Il sogno di Anna.

Anna ha 15 anni, vive a Milano e vuole fare la giornalista. Il padre, un fumettista che sta attraversando un momento di cattiva fortuna, è d’accordo e l’aiuta. La madre, manager all’apparenza inflessibile, no. Ma lei va avanti lo stesso. Frequenta così un corso in cui impara tutti i trucchi del mestiere (alla fine di ogni capitolo, c’è il riassunto “che cosa ho imparato”). Nel frattempo, mentre fa una mini inchiesta per scrivere un articolo, conosce Stefano, ragazzo indiano adottato. Bello e tormentato. Fra loro sboccerà l’amore, anche se la storia sarà tutt’altro che facile.

Al corso di giornalismo, il docente Markus abbina intanto ogni allievo a un giornalista famoso, con l’indicazione di studiarne storia e valori. Ad Anna tocca l’omonima russa Politkovskaja e la fascinazione sarà immediata.

Al centro della storia anche un piccolo giallo, legato a un talent musicale a cui partecipa Bea, la capricciosa migliore amica di Anna. Proprio riguardo a questo, Anna si sentirà lacerata: scrivere la verità (come predicava la Politkovskaja) ma ferire chi ama o venir meno al dovere di ogni giornalista e salvare gli affetti?

Il libro continua a essere presentato con successo nelle scuole di tutta Italia: da Acquaviva delle Fonti a Milano, da Verona a Lecco, da Ravenna a Torino, da Taranto a Brescia.

Il sogno di Anna è una storia di formazione ambientata nel mondo di oggi che ha come modello una donna fuori dal comune.

La Stampa
Il sogno di Anna è stato tra i tre finalisti del Premio Il Castello di Sanguinetto e ha vinto il Premio castello Volante di Carovigno.

Feltrinelli, 2016.