Ovunque. Gli scrittori sono ladri: di storie, idee, sensazioni, dialoghi, esperienze. “Gli scrittori sono completamente amorali e, pur di scrivere il loro libro, non esitano a rapinare, prendere in prestito, elemosinare o rubare da tutto e da tutti” diceva lo scrittore William Faulkner.
Prendete i mezzi pubblici e osservate le persone, ascoltate i loro dialoghi: provate a indovinare chi sono, quali rapporti li legano, che sentimenti provano. Origliate le telefonate: chi c’è dall’altra parte, che cosa si diranno i due dopo che voi siete scesi dal tram? Leggete i giornali, ritagliate le vicende più curiose, sensazionali, bizzarre. Sapete perché il giallo è un genere così popolare? Perché, al contrario della vita vera in cui spesso l’assassino di un delitto non viene scoperto, nelle pagine abbiamo la risoluzione del mistero. E una verità inequivocabile. Non avremo certezze sull’assassino di Meredith Kercher nel delitto di Perugia, ma il commissario Montalbano le azzecca tutte. E questo è molto consolatorio, per chi legge.
E poi ispiratevi ad altre narrazioni: letteratura, cinema, televisione, canzoni. Accogliete ogni spunto possibile e le storie germoglieranno in voi.