Quando il mio posto fisso ha iniziato a scricchiolare (non mi lamento; sono una privilegiata ad averne avuto uno tanto bello e tanto a lungo), ho cercato un piano B. Come molti colleghi giornalisti, ho pensato all’insegnamento. Orario “leggero”, lunghe vacanze, la possibilità di trasmettere conoscenza ai più giovani.
Ho subito lasciato perdere. Era complicatissimo: servivano crediti formativi, abilitazioni, corsi e chissà cos’altro.
Ma la vera ragione è un’altra: non sono imparziale. Se qualcuno mi piace o non mi piace, si capisce lontano un miglio. Anche se vedo due formiche in giardino, ho la mia preferita. Figurarsi con una classe!!!
Così, ho trovato nuovi committenti e ho continuato a fare la giornalista. Scuola bye bye.
Però questa cosa del trasmettere know-how mi è rimasta, ma sul mio argomento forte: la scrittura. Già avevo (e ho) un’attività sporadica da formatrice nelle scuole, per il Centro Formazione Supereroi e in azienda. A questo ho affiancato un’attività più regolare, con l’associazione Il tempo ritrovato, con cui mi trovo benissimo.
Per loro tengo, da un paio d’anni, due corsi: uno di scrittura creativa base e uno avanzato. Si tratta di sei lezioni a distanza da un’ora e mezzo. Un po’ teoria e un po’ laboratorio. Condivido la mia esperienza su vari temi (scelta del punto di vista, uso dei tempi verbali, tratteggio del personaggio, costruzione dei dialoghi…). Invito i corsisti (una quindicina, collegati da tutta Italia e anche dall’estero) a scrivere. Poi in classe leggiamo alcuni racconti, li commentiamo e li votiamo. Per imparare insieme.
Da gennaio, parte un nuovo corso “Come farsi pubblicare”. Consigli su come muoversi una volta che il manoscritto è pronto. Su questo tema, sto anche scrivendo un manuale, con l’amica e collega Silvia Messa. Uscirà in primavera per Laurana Editore.
Certo, anche così ho i miei preferiti. Gli allievi più dotati, quelli che cerco di aiutare per raggiungere l’obiettivo della pubblicazione e del successo. Ma anche quelli più affettuosi, che vengono a conoscermi, leggono i miei libri, diventano anche amici.
I feedback mi scaldano il cuore. «Lucia è bravissima, trasmette passione ed esperienza che trasformano il corso in un percorso creativo e di condivisione». «Come stare distesi a cerchio in un prato verde o in un grande salotto riscaldato da un camino dove tutti ascoltano gli altri e si confrontano tra loro». «Lucia è una grande professionista pronta a trasmettere insegnamenti con passione e competenza».
Tutto ciò per dire che avere la possibilità di condividere il proprio sapere e la propria passione è bellissimo. E che non è vero ciò che diceva Oscar Wilde e cioè che l’esperienza è quella cosa che quando ce l’hai non ti serve più. L’esperienza è quella cosa che quando ce l’hai la puoi trasmettere. Per far sì che, magari, chi viene dopo si risparmi un po’ di fatica. E si goda di più il viaggio!
I miei corsi per Il tempo ritrovato si possono trovare a questo link
Buona scrittura a tutti! ✍