Perché scrivere serve a tutti.

Quando vado nelle scuole, chiedo ai ragazzi quali sono secondo loro le professioni in cui la scrittura è protagonista. Giornalista, scrittore e professore saltano fuori subito. Poi li aiuto con copywriter, autore televisivo, ghost writer, sceneggiatore, pr (addetto/a alle pubbliche relazioni), web writer…

La maggior parte di loro assume un’aria vaga, come se la scrittura non li riguardasse. E a quel punto calo i miei quattro assi: è vero il contrario, perché scrivere (necessariamente in modo corretto e possibilmente in modo efficace) serve a tutti, nessuno escluso.

Infatti, non si scrive solo un romanzo. Si scrivono anche: una lista della spesa, una lettera di protesta, un post it, un business plan, un diario, un messaggio WhatsApp, un haiku, un tweet, una petizione, un biglietto d’amore, un curriculum, una lettera di scuse, una didascalia, un post su Facebook, una poesia, una richiesta di fondi, un articolo giornalistico, un racconto breve, un biglietto di congratulazioni, un preventivo, una denuncia, una recensione su TripAdvisor, un’e-mail promozionale…

In futuro pensi di aprire un bar? Bene, avrai bisogno di una pagina Facebook per promuoverti, dovrai compilare dei moduli per accedere a dei bandi di finanziamento, scriverai e-mail con cui contrattare migliori condizioni dai fornitori, metterai nero su bianco il preventivo per chi vuole organizzare da te un cocktail…

La vita di tutti i giorni ci mette di continuo a contatto con la parola scritta e questo non dovrebbe crearci problemi, anche considerato che in Italia il tasso di alfabetizzazione sfiora il 100%. Peccato però che esista un “problemino” chiamato “analfabetismo funzionale”, che colpisce il 28% della popolazione (in Europa, peggio di noi c’è solo la Turchia). In pratica, queste persone sanno leggere e scrivere, ma non sono in grado di capire il libretto di istruzioni di un cellulare o di trovare un numero di telefono in un sito quando non è in stretta corrispondenza del link “contatti”. La ragione? La scarsa pratica. Chi non ha l’abitudine di leggere e scrivere può perdere la capacità di comprendere e scrivere testi anche molto brevi.

Le conseguenze? Non essere in grado di leggere il resoconto di una riunione di condominio, capire le ragioni di una multa, scrivere una lettera di protesta, compilare un curriculum.

Viceversa, chi padroneggia la scrittura è più forte, perché ha un canale di comunicazione importante per far valere i propri diritti, affermare la propria personalità, convincere gli altri e valorizzare se stesso.

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