10 lezioni di suspense.

9 consigli di suspense

 

Quanto ci piace avere paura? Non è per questo che guardiamo gli horror e leggiamo i thriller?

Ma come fanno scrittori e sceneggiatori a farci saltare sulla sedia? Ispirazione, tecnica e qualche trucco.

10 lezioni di suspense

1. Si va in crescendo. Un dettaglio stonato genera il dubbio. Un indizio/sospetto crea angoscia. Una minaccia genera paura. Un pericolo reale scatena il terrore. 🏹

☠️ Il dettaglio stonato. La solita casetta americana. Davanti alla porta, ci sono due bottiglie di latte. Una vicina passa e osserva: «Strano, anche ieri erano lì…»

🔗 L’indizio/sospetto. Un personaggio si contraddice: afferma di essere stato in luogo, ma il suo navigatore lo localizza vicino al luogo dell’omicidio

👺 La minaccia. Lettere e telefonate anonime. Gomme tagliate. Un coniglio morto sullo zerbino di casa.

👿 Il pericolo reale. Il serial killer è dentro casa, armato e malintenzionato.

2. Sì, la notte sì. Una telefonata che sveglia di colpo. Una strada deserta, una ragazza sola e passi incalzanti alle sue spalle. Il buio che non svela, ma fa intuire una minaccia. Le tenebre sono sempre un valido alleato di chi vuole creare tensione. 🌃

3. Tre, due, uno… Il countdown è un escamotage usato in tante storie di paura. Una bomba che esploderà da lì a un’ora, l’ultimatum lanciato dal sequestratore. E la storia diventa un’adrenalinica corsa contro il tempo. 💣

4. Tu non lo sai, ma io sì. Il lettore/spettatore è a conoscenza di una minaccia che pende sulla testa del protagonista. Si immedesima e trepida per lui/lei. 😱

5. Sembra finita, e invece no. La lotta è stata strenua, ma il nemico è vinto. O almeno così pare. E la tensione si abbassa, ma… Il villain è come la fenice: in grado di risorgere dalle sue ceneri. Basta ricordare le scene clou di “Attrazione fatale” e “Misery non deve morire”. 🔪

6. Limiti, fobie, handicap. Il protagonista soffre di vertigini (James Stewart nel capolavoro di Hitchcock “La donna che visse due volte) o la protagonista è cieca (Audrey Hepburn in “Gli occhi della notte”). Disabilità che complicano la vicenda e fanno palpitare il cuore di chi la segue. 👽

7. Il telefono che salva la vita. Un tempo, per isolare la vittima, al persecutore bastava telefonarle senza riattaccare. Oggi, il cellulare è la nostra assicurazione sulla vita. Ma che accade se finiamo il credito o capitiamo in un luogo senza copertura, mentre una terribile minaccia attenta alla nostra incolumità? ☎️

8. Sottoterra. Senza aria, luce, libertà… Essere sepolti vivi è la regina delle paure, ben usata in letteratura e cinema. Da “Il pozzo e il pendolo” (racconto di Edgar Allan Poe) al film “Buried”. ⚰️

9. Se c’è una pistola sparerà. Inserire un dettaglio inquietante (qualcuno ha un’arma, si accenna a una possibile minaccia…) fa capire che qualcosa di interessante prima o poi accadrà. 🔫

10. Colpo di scena. Il disvelamento rimescola le carte ma, soprattutto, fa schizzare in alto la tensione. L’amico fidato è un traditore. Chi sembrava morto non lo è, anzi… 👻

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