Tutti i romanzi sono autobiografici (ma fino a un certo punto).

Chi inizia a scrivere narrativa, è naturale che parli di sé e di una realtà che conosce. Una ragazza milanese di 15 anni che frequenta il liceo scientifico, probabilmente parlerà di una coetanea che le assomiglia con cui condivide studi e interessi. Parlare di ciò che conosciamo ci rende sicuri e credibili. Ma non dobbiamo fermarci qui (a meno di non scrivere solo per noi stessi). La chiave è quella di usare tutto il materiale che ci appartiene (esperienze, sensazioni, vissuto, speranze) facendone però qualcosa di interessante anche per gli altri. L’esperienza individuale che si fa universale, insomma.

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